Approvato il nuovo piano sulle liste d’attesa. Maggiore coordinamento regionale e nazionale, rafforzamento del lavoro dei Cup e valorizzazione dei nuovi/riformati presidi territoriali. Tutto ok, sulla “carta”, ma le liste d’attesa si accorceranno davvero? Ad esempio, puntare sull’erogazione di prestazioni nelle Case e negli Ospedali della Comunità al momento sguarniti di personale medico, non rischia di rendere “di carta”, l’intero castello?