di Alberto Baldazzi

    Per l’oncologo Francesco Cognetti, coordinatore del FoSSC, il Forum che riunisce 75 società scientifiche, non ci sono mezze misure: “.. il  gravissimo definanziamento peggiora sempre di più con conseguente enorme crescita della spesa out of pocket, da parte delle famiglie. Questa ha ormai raggiunto i 41 miliardi di euro a cui vanno aggiunti circa 6 miliardi per la spesa privata intermedia, cioè per l’acquisto di servizi che solo parzialmente sono rimborsati dal servizio sanitario nazionale. Queste cifre peraltro non sono più suscettibili di incremento visto la gravissima situazione economica in cui versano molti dei nostri concittadini”. 

    Cognetti segnala poi che per quanto riguarda la carenza di figure professionali lo stanziamento  “… è  inadeguato rispetto alle necessità reali e gli aumenti salariali sono insufficienti ad affrontare e risolvere le carenze e le fughe verso l’estero o il privato. Non esistono in questo provvedimento misure per valorizzare il lavoro di questi professionisti e non vengono date risposte efficaci ad aumentare l’attrattività del servizio sanitario nazionale”.

    Analizzando le varie poste finanziarie, il FoSSC lancia uno specifico allarme sul taglio di ben 140 milioni al fondo per i farmaci innovativi. A pagarlo saranno soprattutto i malati di cancro, che nel 2026 non potranno usufruire di terapie avanzate e maggiormente efficaci. Una notizia allarmante, e che mina i progressi fatti sul fronte della lotta a queste patologie, accertati da un recente rapporto di fine anno.

    Critiche anche agli stanziamenti per la salute mentale: solo 80 milioni che rappresentano meno di una goccia di quanto sarebbe necessario per affrontare seriamente e con un approccio efficace patologie sempre più diffuse e allarmanti.

    ARTICOLO 32, agenzia di stampa iscritta in data 5 novembre 2025 al n. 116/2025 del Registro Stampa del Tribunale di Roma

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