di Redazione
In vista del picco che si manifesta tra fine inverno e inizio primavera, sarebbe utile controllare il proprio stato vaccinale, in quanto il morbillo rappresenta una minaccia ancora attiva in Europa. Nel 2025 i casi diagnosticati sono stati 7.655, in forte diminuzione rispetto al 2024 (oltre 35.000), ma quasi il doppio rispetto al 2023. Nell’80% dei casi si è trattato di soggetti non vaccinati, e tra i minori di 5 anni sono stati 3.072. Senza il raggiungimento del 95% di copertura con due dosi di vaccino, l’eliminazione del morbillo resta comunque fuori portata.
Sabrina Bacci, responsabile del programma Ecdc sulle malattie prevenibili con vaccino e l’immunizzazione, segnala che:
“….questi numeri dimostrano che i casi di morbillo rimangono preoccupantemente elevati, nonostante un calo significativo nell’ultimo anno. L’Europa dovrebbe essere all’avanguardia mondiale nell’eliminazione del morbillo. Disponiamo di un vaccino altamente efficace e sicuro, nonché delle conoscenze, delle risorse e di alcuni degli strumenti di sorveglianza più solidi per controllare efficacemente questa malattia prevenibile. Il morbillo è una malattia grave e altamente contagiosa. La vaccinazione individuale protegge chi non può essere vaccinato, poiché riduce la diffusione delle infezioni. Questo rende la vaccinazione non solo un atto di autoprotezione, ma anche di solidarietà. L’eliminazione del morbillo dovrebbe essere possibile se agiamo insieme”.
Il virus colpisce soprattutto i neonati non vaccinati e i bambini sotto i 5 anni, ma anche adolescenti e adulti possono essere infettati: in media oltre il 58% degli infettati nel 2025 in europea era maggiorenne. Conseguentemente, è opportuno vaccinarsi e/o controllare se vi è bisogno di una dose di richiamo.

