di Luca Baldazzi –

    Durante il recente convegno internazionale “EU Digital Health and Cancer Care” che si è tenuto a Bruxelles il 13 gennaio, è stato presentato il “Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica”, un importante contributo per procedere nel contrasto alle patologie oncologiche. In Europa si registrano, infatti, annualmente 2,7 milioni di nuove diagnosi e 1,7 milioni di decesso.
    Il Manifesto, sottoscritto da numerosi istituti di ricerca e supportato dai progetti FLUTE e IMPACT-AM finanziati dall’Unione, ha come principale promotore l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, che rappresenta una delle eccellenze oncologiche italiane e che si distingue per l’implementazione di terapie avanzate.

    Obiettivo dichiarato del Manifesto è tradurre le evidenze scientifiche raccolte dagli istituto in politiche strutturali, in grado di generare un impatto duraturo nella lotta contro le patologie cancerogene, che negli ultimi anni sembra stia ottenendo risultati sempre più incoraggianti. Il documento individua 5 Call to Action, priorità strategiche per un’agenzia condivisa che decisori politici sono chiamati ad attuare:

    1) garantire un ruolo più marcato al contrasto delle patologie cancerogene nel prossimo Programma Quadro FP10, attraverso maggiori fondi per il Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034;

    2) mantenere la Missione UE sul Cancro come priorità strategica, tutelando un programma sanitario europeo dedicato e di lungo periodo;

    3)operare sugli ecosistemi di sanità digitale, per renderli più sicuri e maggiormente centrati sui pazienti;

    4) riconoscere l’oncologia di precisione come investimento strategico, atto a migliorare le diagnosi, l’efficacia dei  trattamenti ed efficienza delle risorse, tramite un equo accesso alla tecniche più innovative;

    5) consolidare la rete europea dei Centri Nazionali di Coordinamento per la Cybersicurezza, la qualcosa consentirà di ridurre le disuguaglianze tra Stati membri, allineando ricerca, assistenza e formazione.

    Nicola Normanno, Direttore Scientifico dell’Irss “Dino Amadori”, ha dichiarato: “Oggi l’assistenza ai pazienti sta vivendo una trasformazione profonda che va dall’oncologia di precisione all’intelligenza artificiale passando per le nuove strategie di diagnosi precoce, prevenzione e trattamento. In questo senso, le politiche sul cancro costituiscono un banco di prova per l’allineamento tra innovazione, dati, etica, equità e sostenibilità. Con il nostro Manifesto intendiamo dare alcune risposte concrete all’attuale grande sfida che abbiamo di fronte”.

    ARTICOLO 32, agenzia di stampa iscritta in data 5 novembre 2025 al n. 116/2025 del Registro Stampa del Tribunale di Roma

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