di Redazione – Dovrebbe contenere le informazioni sanitarie principali di ogni paziente e diventa cruciale in caso di emergenze come l’arrivo di un malato in pronto soccorso, perché può essere consultabile da parte di medici e strutture anche in mancanza del consenso esplicito del diretto interessato. È il Profilo sanitario sintetico (Pss) o Patient Summary: il documento informatico contenuto all’interno di ogni fascicolo sanitario elettronico che, secondo un decreto del ministero della Salute, doveva essere operativo dal 30 settembre. Ma i medici di famiglia, che avevano il compito di compilarlo e gestirlo, nella stragrande maggioranza dei casi non l’hanno fatto – al momento secondo gli ultimi dati disponibili solo il 5% dei dottori ha già redatto questo documento – e denunciano «enormi difficoltà» a partire dai sistemi informatici non aggiornati, oltre ai problemi che si pongono in termini di privacy e sicurezza dei dati. E così è in arrivo una proroga che fa slittare la scadenza per redigerlo a fine dicembre o, forse, a marzo 2026 in un decreto che sarà esaminato dalla prossima Conferenza Stato Regioni.
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