di redazione

Il 2 di aprile si è celebrata la decima giornata Waad (Waad, World Autism Awareness Day), istituita dall’Onu nel 2007 per promuovere un’istruzione inclusiva di qualità per consentire alle persone con spettro di realizzare il loro potenziale, e puntare i riflettori sui loro diritti. Negli ultimi dieci anni  si segnalano importanti progressi verso un maggiore accesso all’istruzione per le persone con autismo. Tuttavia, la pandemia – che nella maggior parte dei paesi ha portato alla chiusura temporanea delle scuole, con un impatto su oltre il 90% degli studenti in tutto il mondo – ha interrotto l’apprendimento, invertendo anni di progressi ed amplificando le disuguaglianze nell’istruzione.


Come spiega il Ministero della Salute,  i disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, Asd) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione e da modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la loro severità possono manifestarsi in modo differente da persona a persona, di conseguenza i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo. Per questo è fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati su bisogni specifici.

Secondo le stime la prevalenza del disturbo sono attualmente di circa 1 su 54 tra i bambini di 8 anni negli Stati Uniti, 1 su 160 in Danimarca e in Svezia, 1 su 86 in Gran Bretagna. Tra gli adulti, i pochi studi effettuati a livello internazionale, segnalano una prevalenza di 1 su 100.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico (OssNA) , istituito presso l’Iss nel 2016, in Italia – in  linea con il dato internazionale – 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi, colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Per il Ministero questi numeri sottolineano la “necessità di politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie”. L’OssNA ha promosso, anche con un finanziamento ad hoc da parte del Ministero della Salute, interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale delle persone nello spettro autistico.

ARTICOLO 32, agenzia di stampa iscritta in data 5 novembre 2025 al n. 116/2025 del Registro Stampa del Tribunale di Roma

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