Una sanità (ed un Paese) a doppia velocità. Il via libera in CDM all’ “autonomia differenziata” per 4 regioni del nord cristallizza e al contempo approfondisce diseguaglianze già evidenti, che così divengono esplicitamente “lecite”. D’ora in poi l’Articolo 32 della Costituzione si applicherà secondo una “geografia variabile”, e la Sanità pubblica ed universalistica rischia così di finire nei cassonetti dell’“indifferenziato”.